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Basket, serie B: la Pielle vince il derby di Supercoppa contro la Libertas 1947 (70-60)

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Fa festa contro pronostico la Unicusano Pallacanestro Livorno, che strappa il primo derby della stagione di basket di serie B, seppur in questo caso si trattasse del primo turno di SuperCoppa, ai cugini della Libertas Livorno 1947. Nel contesto di un Modigliani Forum dove i tifosi tornare finalmente a gremire almeno parzialmente gli spalti (circa duemila le presenze), la Triglia biancoblù s’impone per 60-70. Un successo per il team di coach Da Prato maturato in rimonta, dal meno sette (20-13) della fine di un primo quarto dove i piedini erano scesi in campo tropo tesi. La squadra targata Unicusano ha avuto il merito però di calibrare l’assetto già a partire dai secondi 10′, chiudendo avanti di 2 all’intervallo lungo (28-30) anche per merito degli mvp di serata: l’asse play-pivot composta da Drocker e Lenti. Quindici punti e 17 rimbalzi finali per il totem, mortifero dall’arco l’esterno figlio d’arte con la stessa mano educata del babbo (4/5 dall’arco).

LA CRONACA

I gialloblù di casa partono Forti – Ricci – Casella – Toniato – Ammannato, i biancoblù rispondono con Tempestini – Iardella – Pederzini – Salvadori – Lenti. La prima palla due è della Pielle ma Salvadori caccia la tripla inaugurale sul ferro. Casella idem dall’angolo dall’altra parte e si capisce che l’avvio di gara sarà, come da copione, condizionato dal nervosismo tipico di un derby. Tocca a un veterano del parquet di categoria come Ammannato da sotto sbloccare l’ impasse dopo 1’30”, Casella (il più brillante, già in doppia cifra al 10′ con 13 di valutazione) lo segue con quattro sigilli personali in striscia (gioco da sotto su rimessa e poi palla rubata in contropiede).  

Dalla sponda delle Triglie, è Lenti che fa a sportelliste con Ammannato e rompe il tabù canestro per gli ospiti dopo quasi 3′ ma è ancora Casella a sparare la prima tripla del match (9-0) e uno sfondamento di Pederzini costringe Da Prato a giocarsi la carta Drocker  e Lemmi per Tempestini e Salvadori. Iardella rintuzza sul 9-4, poi spinge e si prende un fallo in transizione. Fantozzi concede qualche minuto in panchina a Toniato, in dubbio fino alla vigilia per un problema fisico, dentro Marchini. Poi è già ribalta concessa al giovane play Bechi per far rifiatare Forti. Lenti ancora suona la carica: 9-6 a -2’40″ma dall’altra parte, Bechi pesca Casella dimenticato in angolo e piazza un altro canestro pesante (12-6). Entra anche l’altro pivot gialloblù Morgillo per Ammannato, Toniato torna presto nella corrida per la sta Ricci. Drocker orchestra con Pederzini in versione assistman e riporta a contatto i suoi (12-11) da tre ma Morgillo firma i primi due punti personali con un bel jump . E poi, il partenopeo ancora imbeccato in area pitturata allunga nuovamente il gap (16-11 a -40″ dalla prima sirena). Toniato 2/2 dalla lunetta ed è di nuovo +7. Il primo quarto scrive 20-13 in favore della Libertas, sempre avanti nel punteggio ma incapace di piazzare subito la spallata contro una Pielle che, nonostante l’avvio stentato in attacco (1/6 da fuori) e il saldo decisamente negativo sotto le plance (15-8 a favore degli avversari), è tutt’altro che fuori dal match.

Alla ripresa del gioco, Ammannato vince duello lungo la linea di fondo con Lemmi (22-13) e Bechi conferma la faccia tosta: l’ex Cecina segna e poi concede il bis in contropiede su possesso rubato, confezionando il 26-15 (massimo vantaggio Libertas dopo 13′). Ma l’atletismo di Lemmi lavora sporco vicino a canestro e un siluro di Tempestini al 15′ sigillano che la Pielle sia tutt’altro che morta. Anche perché la Libertas resta oltre 4′ a secco, improvvisamente prosciugata delle sue fonti offensive (Casella a secco in tutto il secondo tempino) e incapace di trovare soluzioni vicino alle plance. Serve ancora tutta la scaltrezza di Ammannato per spezzare il digiuno locale, in un gioco a due con Forti (28-21 a -2’30”). La seconda tripla del match di Drocker e Iardella che lo segue a ruota sul ribaltamento, dopo l’ennesimo rimbalzo arpionato da Lenti in difesa impattano incredibilmente a meno di un minuto dall’intervallo lungo sul 28 pari. Il primo vantaggio piellino della gara passa però dalle mani di Tempestini, con un 2/2 dalla lunetta (28-30 al 20′). A favore della rimonta delle Triglie, decisiva anche la netta crescita di rendimento di Tempestini (6 di valutazione a metà gara).

Anche alla ripresa del gioco, non ci sono buone notizie per la Libertas: Marchini e Bechi raggiungono Ricci a quota 3 falli, mentre il tandem di totem schierati in contemporanea da Fantozzi con Ammannato e Morgillo in contemporanea, non sortisce gli effetti sperati e infatti dura soltanto i primi 5′ del terzo periodo. 28-33 al 22′, i raddoppi sotto della difesa biancoblù sono comunque coperti dal sacrificio difensivo degli esterni. Casella torna a segnare, almeno dalla lunetta (2/2) e Marchini cancella lo zero dal tabellino personale, esaltandosi poi anche dall’arco (35-37 dopo 23’30”). Pederzini e Lemmi sono l’asse poco appariscente ma di tanta sostanza ed è proprio il bolognese a imbucare il 2/2 del 35-40 al 25′. Scintille e gli animi si accendono per un contatto proibito tra Lenti e capitan Forti, le due squadre procedono in uno snervante spalla a spalla anche dalla lunetta (43-48 a poco più di 2′ dalla terza sirena). Tornano sul parquet Bechi per Marchini e anche i due pivot Libertas insieme ma sono Salvadori da tre, in pick and roll con Drocker, e poi lo stesso play lucchese a far saltare di nuovo i tanti tifosi assiepati lato sud del Modigliani Forum (46-53). E’ un fallo ingenuo di Salvadori a -1″3 a regalare però almeno un punto a Ammannato dalla lunetta, che sigilla il 49-53 del 30′.

Drocker ha ancora la pistola fumante da fuori (due triple con 4/5 sino a quel momento, per il massimo vantaggio in doppia cifra al 33′ sul 49-59) mentre il gruppo di Fantozzi pare spaesato e rimane con il cerino in mano al termine dei 24″ al primo possesso dell’ultimo quarto e non segna in tutti i primi 3′. E’ ancora la verve del folletto Bechi in penetrazione a sbloccare la Libertas. Lenti si prende con le unghie e con i denti un paio di falli nel duello rusticano sotto canestro con Ammannato, imbucando un 4/4 pesantissimo (56-65). Ricci però è in agguato e con una tripla in transizione, proprio nel momento di maggior crisi Libertas, riapre uno spiraglio per i suoi a -2’11”. L’emblema del cuore Pielle che crede nel colpaccio è ancora Drocker, con una palla persa maldestramente ma anche con l’errore prontamente rintuzzato, tornando alla disperata in difesa e stoppando l’avversario lanciato in sottomano. Quando manca un giro di lancetta al termine, il maxi tabellone dell’impianto di Porta a Terra dice 60-66. Lenti ancora decisivo dalla lunetta, non trema e imbuca il 60-68 che praticamente scrive la parola fine, con la tripla disperata della Libertas (20/69 addirittura la percentuale disastrosa di squadra al tiro dal campo) che si spegne sul ferro.

TABELLINO:

LIBERTAS LIVORNO 1947: Marchini 8 (2/3 da 2, 1/5 da 3), Forti 3 (0/2, 0/4), Ricci 11 (1/5, 1/5), Ammannato 10 (4/10, 0/4), Toniato 2 (0/1, 0/4), Kuuba NE, Geromin NE, Morgillo 6 (3/6), Casella 12 (2/5, 2/7), Mancini NE, Bechi 8 (4/6, 0/2). All. Fantozzi

PIELLE LIVORNO: Pederzini 11 (1/5 da 2), Fin, Iardella 6 (3/4, 0/3), Tempestini 15 (2/4, 1/3), Lemmi 6 (3/6, 0/1), Lenti 15 (2/5), Paoli NE, Nannipieri NE, Di Sacco NE, GiachettiNE, Salvadori 3 (1/3 da 3), Drocker 14 (1/3, 4/5). All. Da Prato.

NOTE: Spettatori 2200 circa. Uscito per 5 falli: Lenti. Tiri liberi. Libertas 16/20, Pielle 28/34. Parziali : Parziali: 20-13, 8-17, 21-23, 11-17.