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Calcio: Giorgio Chiellini omaggiato dal Comune di Livorno

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Il ritorno a casa di un figlio della grande famiglia amaranto. Un bimbo che adesso è diventato un campione, prima d’Italia più volte e adesso anche d’Europa. Giorgio Chiellini è stato accolto da un bagno di folla, tra battute, aneddoti, foto e autografi di rito, con tutte le precauzioni di distanziamento sociale anti Covid del caso, per il suo appuntamento con il Sindaco di Livorno Luca Salvetti. A Palazzo Civico, è andata in scena la consegna di una targa e di una pergamena da parte dell’Amministrazione al fine di celebrare ed omaggiare un’eccellenza sportiva come il capitano della nazionale azzurra che ha trionfato a Wembley poco meno di un mese fa.

“Il trionfo per noi è un orgoglio, ad alzare la coppa è un ragazzo amaranto, simbolo di questa piazza” ha gongolato il Primo Cittadino, in una sala che ha ospitato anche l’ex bandiera amaranto e compagno di Chiellini nel Livorno Igor Protti e il Delegato Provinciale del CONI Gianni Giannone. “Ho realizzato un sogno che da bambino non potevo neanche immaginare. Esser qua mi ricorda tanti anni di quando ero un bimbo, ho avuto la fortuna di stare a casa fino a vent’anni, crescere con i valori giusti, con gli amici di sempre e andare in motorino dopo il liceo. A scuola dovevi andare bene sennò non giocavi a calcio”. Sugli esordi in amaranto, il pilastro della Juventus ha ricordato: “Il Livorno mi ha insegnato a essere un uomo e un calciatore, avevo 16 anni e in campo riuscivo a essere irriverente nonostante fuori fossi più timido. Igor Protti e Osvaldo Jaconi sono persone che mi hanno dato tanto”. E ancora: “Ringrazio tutta la città, io sono un bimbo di Livorno, cresciuto come tanti di voi che vedo qui oggi. Per me Livorno è casa, sono gli affetti, la famiglia, i miei amici, il mare. È tutto ciò di cui ho bisogno e che cerco quando voglio staccare.”

Terminata la breve cerimonia, la mattinata in compagnia del campione continentale è proseguita in piazza del Luogo Pio per dare la possibilità anche ai tanti ragazzini intervenuti appositamente e incuranti della calura asfissiante, di farsi firmare maglie e autografi. A seguire, insieme all’assessore alla Cultura, Simone Lenzi, ha visitato la mostra dedicata al pittore postmacchiaiolo Mario Puccini al Museo della Città.