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Atletica, Italiani Promesse e Juniores: Finocchietti (marcia) e Rachele Mori (martello) campioni nazionali. Boninti d’argento sui 400

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Livornesi subito protagonisti nella kermesse che riunisce in questo weekend la grande atletica giovanile sulle piste e le pedane dello stadio Zecchini e del Palazzoli (per le gare di disco e martello). Ai campionati italiani Juniores e Promesse, evento che aggrega oltre 1.800 atleti in rappresentanza di 323 società, per un totale di 2.300 presenze gare. I migliori U20 e U23 si sono presentati in Maremma per inseguire la maglia tricolore ma anche il sogno olimpico. Ottantadue i titoli da assegnare e due sono andati subito a Davide Finocchietti nella marcia categoria Promessa e Rachele Mori nel lancio del martello juniores.

Il ‘folletto’ amaranto della Unicusano Libertas bissa il titolo indoor di questo inverno e tra gli under 23 dei 10mila metri di marcia su pista, ha piegato la resistenza nel duello con Riccardo Orsoni delle Fiamme Gialle. Una vittoria di misura, un gap di appena tre secondi al traguardo (42:37.25 per il livornese), con più staccato Aldo Andrei (Valsugana Trentino, 43:49.44), un altro medagliato europeo giovanile degli anni scorsi. Trionfo annunciato anche per la super favorita Mori: il talento di casa Atletica Livorno trionfa centrando la misura di 60,82 metri, collezionando l’ennesimo titolo nazionale. Un lancio che le ha permesso di superare Emily Conte (Atl. Riviera del Brenta). Quest’ultima, autrice di un personale come 59,98 che non è stato sufficiente a centrare l’oro ma è bastato per non consentire alla società biancoverde di piazzare una clamorosa doppietta: medaglia di bronzo comunque ottima per la compagna, l’altra labronica Alessandra Lessi, autrice di un brillante 54,69.

Bella medaglia di argento tra gli juniores anche per Tommaso Boninti: con 47″80, è giunto secondo sui 400m, alle spalle soltanto di Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre), ancora padrone del titolo italiano di categoria con un tempo (46.34) di soli quattro centesimi superiore al proprio primato di 46.30, realizzato sempre a Grosseto nella scorsa edizione. Un bell’argento tricolore che ripaga Boninti, capace di stringere i denti rispetto al recente infortunio muscolare che aveva frenato la preparazione del velocista biancoverde. Solo 3 centesimi lo hanno fatto prevalere su Neil Antonel (Atl. Brugnera Friulintagli, 47.83).

QUI il racconto completo e i risultati

📸 Grana / FIDAL