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Italiani di ParaArchery: oro assoluto per Panariello, con dedica al fratello scomparso

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Una freccia scagliata al cielo, con un dedica più che unica. Matteo Panariello, talento della Compagnia Arcieri Livornesi Dino Sani, bissa il successo già ottenuto nella propria categoria il giorno precedente e si infila al collo anche l’oro assoluto nel Visually Impaired in occasione del 33esimo Campionato Italiano Outdoor Para-Archery, che si è disputato allo stadio comunale Atlantico D’Amuri di Grottaglie.

In provincia di Taranto, Matteo conquista l’ennesimo titolo tricolore della sua carriera agonistica ma che stavolta ha un sapore davvero speciale. Tanto doloroso quanto commovente, visto che poche settimane fa ha perso tragicamente il giovane fratello Alessio. Una vittoria voluta dal fondo del cuore per il campione europeo in carica, che nel duello finale che ha aperto la seconda giornata di gare questa mattina (domenica 30/5), ha piegato nettamente (6-2) la resistenza di Antonio Del Fosco (Arcieri Arcobaleno). Panariello ha cominciato bene portandosi subito sul 2-0, l’atleta abruzzese sull’immediato è riuscito a pareggiare il conto nella seconda volée arrivando al 2-2, ma poi Panariello ha fatto valere la maggiore esperienza che ha chiuso il match, vincendo i successivi due set che gli valgono il terzo tricolore assoluto dopo quelli vinti nel 2017 e 2018. 

Una mattinata durante la quale Panariello sia messo in mostra, come tutti gli arcieri della Nazionale, davanti al CT Willy Fuchsova che seguiva la competizione con particolare attenzione: alle viste, c’è un impegno internazionale di inizio luglio a Nove Mesto. In Repubblica Ceca gli azzurri, oltre a giocarsi i titoli continentali, disputeranno anche l’ultima gara di qualificazione paralimpica per riuscire ad arrivare a Tokyo con 10 pass, compresi quelli del W1, rispetto ai 7 già ottenuti ai Mondiali del 2019.In quest’ultimo caso, peccato che la categoria Visually Impaired sia l’unica ancora non ammessa ai Giochi Paralimpici: Panariello comunque si candida a essere protagonista agli Europei e ai Mondiali.

E’ stata un’emozione grande. Volevo fare il massimo per dedicare a mio fratello questo titolo e, anche se non sono riuscito a tirare come sarei in grado di fare, questa vittoria la dedico a lui con tutto il cuore e spero che da lassù abbia potuto seguirmi.

Il vento? Un po’ di fastidio lo dava, ma sono abituato a gareggiare a Livorno su un campo molto ventoso, quindi posso ritenermi abituato a queste condizioni climatiche“.

La commozione di Panariello a fine gara  

📸 FITARCO