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Rugby: niente campionati dalla A in giù. Mori e Lucchesi ancora in azzurro

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Fumata nera per la ripresa dei campionati di rugby: prosegue solo il massimo torneo domestico maschile, quello del Top10. Il consiglio della Federazione Italiana ha preso atto che l’evoluzione della pandemia da Covid non consente allo stato attuale di pianificare la ripresa dell’attività agonistica nazionale degli altri campionati, così come originariamente prevista, e dell’attività di propaganda 2020/21. Il che equivale a niente stagione di serie B per le due cugine Livorno Rugby e Lions Amaranto ma neanche torneo di serie C per le altre due labroniche della provincia, Elba e Cecina.

Tuttavia la FIR ha valutato principi e obiettivi, nei mesi a venire e compatibilmente con gli sviluppi della situazione sanitaria e delle disposizioni governative vigenti, un’attività agonistica facoltativa, senza finalità di classifica e di libera partecipazione, flessibile e dal basso impatto economico per le società affiliate. L’organizzazione di tale attività è affidata ai comitati regionali e si limiterà a partite su base regionale o, al massimo, a partite con squadre di regioni limitrofe. Non sono previste promozioni, né retrocessioni tra le categorie (si ‘salverà’ anche l’ultima classificata del Top10). Tali gare potranno, eventualmente, coinvolgere le società iscritte ai campionati inseriti nella lista delle attività di preminente interesse nazionale pubblicata sul sito del Coni: vale a dire serie A e under 16 maschili e femminili e serie B, C1, C2 e under 18 maschili.

Non riprenderanno gli impegni agonistici dei giovanissimi (under 14, 12, 10, 8 e 6) e delle squadre amatoriali (Old, Touch, Challenge). L’inizio degli allenamenti con contatto, precedentemente previsto per l’8 marzo, slitta all’11 aprile, data che era stata scelta come avvio dei campionati nazionali. Per partecipare all’attività agonistica facoltativa, le società intenzionate dovranno rispettare l’ottemperanza al protocollo ad oggi in vigore per la disputa del Top10, con il conseguente obbligo di sottoporsi a tampone settimanale per tutti i membri del gruppo squadra individuato. La Federugby ha precisato che alle società partecipanti all’attività agonistica facoltativa sarà garantito un contributo per l’effettuazione dei tamponi per i mesi di aprile (in vista degli allenamenti di contatto), maggio e giugno (per le partite). 

La buona notizia invece arriva per i livornesi della ovale di vertice. Federico Mori e Gianmarco Lucchesi, scesi in campo nella ripresa della sfida persa nettamente dall’Italia sabato scorso contro l’Irlanda nel terzo turno del Sei Nazioni 2021 e arrivati a collezionare rispettivamente 6 e 5 presenze con la maglia azzurra, sono stati ancora inseriti nel gruppo della nazionale maggiore: 32 i giocatori chiamati da Franco Smith, Capo Allenatore della selezione che a partire da giovedì 4 marzo a Roma presso l’NH Collection Vittorio Veneto, si radunerà in preparazione della quarta giornata in calendario sabato 13 marzo alle 15.15 contro il Galles allo Stadio Olimpico di Roma.