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Il sogno ‘impossibile’ dell’America’s Cup all’Isola d’Elba?

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Luna Rossa, l’imbarcazione italiana, è approdata con successo alla finale dell’America’s Cup (il cui inizio è però slittato nel frattempo a non prima del 10 marzo prossimo, a causa di un lockdown ordinato a Auckland, in Nuova Zelanda, per un caso accertato di positività al Covid). Cosa c’entra tutto questo con la nostra ben più vicina Isola d’Elba, mare e due protagonisti labronici nello staff a parte ?

E’ l’ex sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti a tirare nuovamente fuori dal cassetto un vecchio ‘sogno’ sportivo, datato primi anni 2000 quando Luna Rossa scelse inizialmente proprio Capoliveri come base per gli allenamenti, salvo poi invece cambiare idea e ripiegare su Porto Santo Stefano, utilizzando il cantiere navale di Mola come seconda base. Dalle colonne dell’edizione locale de Il Tirreno, il fu Primo Cittadino ha ricordato che nel 2003, dopo la vittoria di Alinghi, in qualità allora di commissario del Parco nazionale, fu delegato dal Governo italiano a trattare con il management del team Alinghi per proporre l’Isola d’Elba come base dell’Americas Cup che si sarebbe svolta nel 2007.

“Non possiamo non iniziare a pensare di poter candidare la nostra Isola a sede della prossima America’s Cup in caso di vittoria di Luna Rossa magari in partnership con Piombino, dato che non abbiamo abbastanza aree a terra per ospitare tutti gli equipaggi che, con la base in Europa, sarebbero certamente numerosi” ha sentenziato Barbetti. Secondo lui, il territorio isolano in partnership con quello antistante sulla penisola, sarebbe già in possesso oggi di tutti quei requisiti necessari per appoggiare la candidatura elbana.

“Strutture attrezzate per i servizi necessari all’organizzazione e svolgimento dell’evento (sala stampa, centro congressi, palazzine per uffici, magazzini); posizione geografica vicina all’Europa, facilmente raggiungibile sia grazie all’aeroporto internazionale di Pisa, sia grazie all’aeroporto di Marina di Campo; varietà dell’offerta per gli ospiti che potranno seguire le regate e godere di una delle zone più ospitali del Mediterraneo – si legge nell’articolo – ‘Senza dimenticare la promozione turistica a livello mondiale che deriverebbe solo dal parlare di una candidatura dell’Elba a sede della prossima America’s Cup'”.

Un sogno dal carattere sportivo-turistico-commerciale tutt’altro che campato in aria?