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Un Livorno rimaneggiato e sfortunato strappa un punto con la Pro Sesto

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Un Livorno ridotto all’osso a livello numerico (senza i quattro partiti a gennaio, con Di Gennaro, Bussaglia e Mazzeo out per infortunio) lotta e strappa un punticino utile più per il morale che per il risultato in quel di Sesto San Giovanni. Sul campo della Pro Sesto, nel match valido per la 19esima giornata del campionato di Serie C girone A, gli amaranto sbagliano un rigore, colpiscono un palo, passano in vantaggio ma alla fine tornano a casa ‘soltanto’ con un 1-1.

Un risultato che però consente ai ragazzi di Dal Canto (QUI il commento del mister a fine match) di evitare ancora l’ultimo posto, occupato dai cugini della Lucchese a quota 13, con i rossoneri che hanno pareggiato a loro volta 1-1 con il Renate. In attesa del deposito dell’agognata fideiussione, ‘conditio sine qua non’ che sbloccherebbe qualche necessario acquisto sul mercato per provare ad evitare lo spettro della retrocessione sul campo, il Livorno può comunque recriminare contro la sfortuna e tornare al Picchi a testa alta.

Con una formazione praticamente obbligata dalla situazione, con un 3-5-2 diretto dal giovane Nunziatini in mezzo e l’altro baby Canessa in avanti, gli amaranto sfiorano già il vantaggio al quarto d’ora con Braken. L’olandese però si fa ipnotizzare da Livieri e sbaglia il penalty, concesso a giusta ragione per un fallo di mano commesso dal locale Pecorini. L’ulteriore legno colpito dalla lunga distanza dallo stesso Nunziatini, deviata sul palo dell’estero difensore di casa, fa capire al Livorno che non è proprio la giornata ideale per sfidare la sorte. Eppure alla fine il meritato vantaggio arriva prima dell’intervallo ancora con Braken, protagonista su assist fornito da Piccoli in area piccola.

Dopo aver sfiorato il bis subito al rientro in campo con Marie Sainte sugli sviliuppi di un corner, la solita disattenzione difensiva mista a un ulteriore pizzico di malasorte frutta il pari alla Pro Sesto: al minuto 55, è Gualdi a impattare per i lombardi. Da lì in poi le due formazioni provano comunque a vincerla : Braken spara debolmente da posizione favorevole, Cominetti ha un paio di occasioni buone a 20′ di distanza, poi è ancora Haoudi a mangiarsi le mani per una cavalcata spenta in angolo dal ritorno del difensore avversario proprio al momento del tiro, quando sul cronometro mancavano appena 3′ al 90′.