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Livorno, 23 convocati per Grosseto, c’è Bussaglia. Salvetti: “Non accettiamo gestioni non trasparenti”

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Come ormai succede da parecchie settimane, il destino del Livorno si gioca su due fronti. Uno è il classico rettangolo verde e l’altro è fuori dal campo tra scadenze, contributi, stipendi e ritardi. Ma andiamo per gradi. Per la sfida di domani, posticipata alle 17.30, contro il Grosseto, il tecnico amaranto Alessandro Dal Canto ha convocato ben 23 giocatori, tra i quali figura per la prima volta Bussaglia, che scopriremo solo domani se potrà però essere realmente della partita almeno nel finale. Torna Agazzi dalla squalifica e come lui ci sono anche gli altri tre giocatori che hanno richiesto lo svincolo. Assente il secondo portiere Romboli.

I CONVOCATI

Questa la lista completa:

  • Portieri: Matysiak, Stancampiano.
  • Difensori: Deverlan, Di Gennaro, Fremura, Gemignani, Marie Sainte, Morelli, Parisi, Porcino, Sosa.
  • Centrocampisti: Agazzi, Haoudi, Bussaglia, Pecchia, Piccoli.
  • Attaccanti: Braken, Caia, Canessa, Marsura, Mazzeo, Murilo, Pallecchi.

QUESTIONE SOCIETARIA

Passando, invece, alle spinose questioni extra campo, è tornato a parlare il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, con un comunicato ufficiale che vi riportiamo di seguito:

In questo 2020 l’amministrazione ha svolto un ruolo delicato nelle vicende del Livorno calcio, cercando di coadiuvare la famiglia Spinelli nel proprio intendimento di vendere la società, incontrando diversi imprenditori o gruppi interessati all’acquisto del Livorno calcio con l’obbiettivo di facilitare il loro contatto con la proprietà, ma soprattutto proponendo una posizione ferma sulla tutela della società che è un patrimonio sportivo della città.
Questo nel tempo lo abbiamo ricordato al presidente Spinelli, ai potenziali acquirenti, al presidente Navarra, a tutti i soci di Banca Cerea ed ora lo ricordiamo con forza anche al presidente Heller e al gruppo Carrano che si è inserito nella nuova compagine societaria come elemento di spicco della gestione.
In questi giorni insieme ai tifosi abbiamo atteso che venissero rispettate scadenze e onorati impegni ma i continui rinvii hanno finito per generare un clima di grande sfiducia che non è possibile tollerare. Oltre a questo c’è la situazione preoccupante di giocatori (alcuni già pronti a svincolarsi), staff tecnico, dipendenti e collaboratori che non ricevono quanto dovuto per il lavoro e il contributo che stanno dando in maniera esemplare in questa fase. Il tutto con il rischio concreto di penalizzazioni e i giudizi preoccupati dei vertici della lega calcio di serie C.
Sono così a chiedere con forza che coloro che si sono proposti, con dichiarato entusiasmo, per gestire la stagione rompano gli indugi, chiariscano l’operato e soprattutto diano, come promesso, le garanzie economiche e finanziaria che servono ad onorare la stagione.
Livorno da sempre è pronta a sopportare qualsiasi tipo di rendimento della squadra, a gioire per le vittorie e ad imprecare per le sconfitte, ma non può accettare gestioni non trasparenti e cristalline.