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Livorno, i 60mila euro degli stipendi non sono ancora arrivati. Si attendono le mosse della società

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La situazione extra-campo del Livorno, come accade da qualche mese, è molto delicata. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di fare chiarezza. Il 12 novembre scorso servivano 130mila euro per evitare la messa in mora della società, inviata dai giocatori con una lettera all’Assocalciatori. Nei tempi stabiliti sono arrivati 70mila, poco più della metà. I calciatori amaranto che hanno da avere i soldi, sulla carta, possono fare ricorso al collegio arbitrale per richiedere lo svincolo e firmare con un’altra società.

Nei giorni scorsi, il general manager Mariani aveva dichiarato come ci fosse un accordo con il legale dell’Assocalciatori, visto che i soldi sarebbero sicuramente arrivati lunedì 16 novembre, poi subito smentita dalla stessa associazione.
Ma ad oggi, 18 novembre, secondo le indiscrezioni da noi raccolte, i soldi mancanti (60 mila euro circa) non sono ancora arrivati sui conti correnti dei calciatori amaranto.

E se questo dovesse non accadere neanche nelle prossime ore, sorge spontaneo avere dei dubbi anche sui 300mila euro circa che la società livornese avrebbe dovuto versare il Lega entro il 16 novembre per F24 e spese varie. La situazione come detto è piuttosto complessa e, nonostante le tante rassicurazioni arrivate dalle parole di Heller & co. ai colleghi di altre testate, i fatti per adesso non ci sono. E dobbiamo attenerci a quelli. In tal senso, solo la concretezza può mettere a posto qualsiasi cosa.

Secondo La Gazzetta dello Sport, come riportato anche da Tuttomercatoweb, quattro giocatori amaranto starebbe pensando di svincolarsi per firmare con altre squadre di Serie B e Serie C. Si tratterebbe di Agazzi, Parisi, Porcino e Murilo, ma in tal caso NON abbiamo nessun tipo di conferma.