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Tra caos societario e rosa ridotta all’osso, il Livorno sfida l’Olbia degli ex. La probabile formazione

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Tra fideiussioni che non arrivano, dimissioni, ingresso di nuovi personaggi e tante, troppe parole, c’è anche il campo, che torna a mettere alla prova gli amaranto dopo che la sfida contro la Juventus U23, fissata al 10 ottobre è stata posticipata al 4 novembre. La squadra di Dal Canto torna quindi sul rettangolo verde dopo la sconfitta del 7 ottobre contro il Piacenza, nel frattempo il tecnico veneto si augurava di avere a disposizione i nuovi acquisti, ma così non è stato possibile vista la mancanza della famosa fideiussione e in Sardegna la rosa labronica sarà palesemente ridotta all’osso.

SCENDIAMO IN CAMPO

I convocati sono (solo) 16 e non 15, perché Mazzeo che aveva avuto un problema logistico per effettuare il tampone, dovrebbe raggiungere la squadra in mattinata ed essere quindi della partita. Non ci saranno gli infortunati Braken e Morelli, mentre torna in lista Marsura che, se in condizione e voglioso di far bene, potrebbe rappresentare un assoluto lusso per la categoria. Con la presenza di Mazzeo, Dal Canto dovrebbe disegnare un 4-2-3-1 per limitare il problema numerico a centrocampo e sfruttare l’abbondanza nel reparto offensivo. In porta ci sarà ancora Romboli, sulla destra Parisi, sulla sinistra Porcino e la coppia centrale formata da capitan Di Gennaro e Deverlan. La diga davanti alla difesa sarà composta da Agazzi e Haoudi, con Pallecchi a destra, Marsura a sinistra e Mazzeo alle spalle di Murilo. In caso di assenza dell’ex Foggia, dovrebbe cambiare anche il modulo: 4-3-3 con Fremura basso a sinistra e Porcino avanzato come mezz’ala.

Di fronte ci sarà l’Olbia che, quantomeno dal punto di vista dei risultati non sta sicuramente meglio del Livorno, con 1 punto in 4 partite, maturato grazie al pareggio contro la Pro Sesto, mentre precedentemente per gli uomini di Canzi erano arrivate tre sconfitte contro Pontedera, Alessandria e Pro Patria. Nelle file dei sardi ci saranno due vecchie conoscenze amaranto: il centrocampista Manuel Giandonato, protagonista nell’ultima promozione in Serie B, e Ramos Borges Emerson, uno degli idoli dei tifosi amaranto nel Livorno di Davide Nicola che portò la squadra in Serie A. Ci saranno anche l’ex Cagliari, Andrea Cossu e il centravanti ex Pescara e Vicenza, Andrea Cocco, nelle passate stagioni anche obiettivo di mercato labronico.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Queste le dichiarazioni di Mister Dal Canto sul sito ufficiale della società:

“Non è cambiato niente in queste settimane e ci siamo stufati un po’ tutti. Ogni giorno sentiamo una voce diversa e stiamo lavorando in una situazione pessima. Dal punto di vista tecnico abbiamo fatto il solito lavoro, i ragazzi sono inappuntabili per quanto mettono in campo. L’Olbia ha dei valori, siamo entrambi in difficoltà, vedremo chi la spunterà. Siamo professionisti stipendiati ed abbiamo il dovere di fare il massimo.”

Certo, vedere il Livorno presentarsi con solo 16 giocatori ad una partita di campionato è una vergogna per la gloriosa storia di questa maglia e dei suoi tifosi. La situazione si fa sempre più incerta e non si riesce davvero ad intravedere la luce in fondo al tunnel.

Ma, allo stesso tempo, c’è la consapevolezza che il Livorno non camminerà mai solo. Perché al suo fianco ci saranno sempre i suoi tifosi, innamorati, che alla partenza della squadra per la Sardegna hanno rimarcato ancora una volta il loro sostegno e la loro appartenenza. Baldi e fieri. Sempre.