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Clamoroso Livorno: Navarra esce di scena, ora è tutto nelle mani di Cerea e Mariani. AGGIORNAMENTO

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AGGIORNAMENTO ORE 13.30: secondo le indiscrezione raccolte da Il Tirreno, il presidente del Livorno Rosettano Navarra esce di scena, lasciando la carica di presidente e il suo 21% di quote societarie. Le quote potrebbero essere regalate al sindaco e alla città e a quel punto resta da capire chi potrebbe comprarle tra i soci già presenti. Navarra avrebbe preso questa decisione, vista l’impossibilità di andare avanti con Cerea, con cui lo scontro era continuo. Adesso la situazione è tutta nelle mani di Banca Cerea e di Mariani, per i quali finisce il tempo del bluff.
Ora devono agire, mettendoci fatti e soldi. Siamo arrivati alla resa dei conti.

SITUAZIONE ALLE 12.30: Un rebus. E neanche semplice da decifrare. Così possiamo definire gli ultimi caotici giorni passati dal Livorno. L’ombra del fallimento dietro l’angolo e l’amore infinito dei tifosi che vedono la loro maglia amaranto naufragare in una questione che la storia amaranto non merita. Adesso sembra esserci più di uno spiraglio nella possibilità di salvezza. Questo, va detto, anche grazie alla Lega Calcio che sta “aspettando” il Livorno, al quale ha concesso una deroga per la fideiussione, perché per il calcio italiano, e per la Serie C, il Livorno non è poca cosa, ed è bene per tutti che non scompaia.

CAPITOLO FIDEIUSSIONE

La fideiussione è sicuramente l’argomento principale di questi ultimi giorni. Ma andiamo per gradi. Il Livorno ha un monte ingaggi di 3 milioni e 270mila euro, ai quali deve corrispondere una fideiussione di 920mila euro. Come dichiarato da giorni, Navarra ha pronti 350mila euro, una cifra ben superiore al suo 21% di quote societarie. Stando a quanto si legge sull’edizione odierna de Il Tirreno, il commercialista Pier Paolo Gherlone ha dichiarato che i soci di maggioranza sono pronti a fare la loro parte e a firmare in giornata i fogli per garantire i loro 650mila euro necessari per la fideiussione.
Il commercialista di Asti continua così:

La certezza è che domani (oggi, ndr) io, Sicrea e Tkm (Casella e Aimo) saremo in banca, ho appena parlato con tutti i soci e siamo d’accordo. Sicrea ha deciso di cedere la sua partecipazione, ma intende mantenere l’impegno fino a quando rimane titolare del 34%, e ci sarà anche il gruppo Carrano, a cui è stata promessa la vendita delle quote. Tra i nostri soldi e quelli di Navarra siamo già a 1 milione e mancano Ferretti (che spero di vedere domani) e Spinelli. Quindi la società è coperta, dipenderà dal presidente se depositare tutti i contratti oppure no.

Le previsioni di Gherlone parlano di una risoluzione in giornata, ma anche se a queste seguiranno i fatti, per il Livorno non saranno finiti gli ostacoli sa superare, visto che nei prossimi giorni ci saranno da pagare altri contributi previdenziali.

CAPITOLO GRUPPO CARRANO

Il Gruppo Carrano, che fa capa all’imprenditore romano Danilo Mariani, ha firmato un preliminare per l’acquisto del 34% delle quote societarie del Livorno che appartiene a Sicrea, società di Umberto Casella. Gli altri soci hanno tempo fino al 19 ottobre per esercitare il diritto di prelazione sulle quote e rilevare loro quella percentuale.
Queste le parole di Mariani a Il Tirreno:

Sto facendo da raccordo tra i vari soci purché si trovi una soluzione e ci sono spiragli. Si va verso la sottoscrizione della famosa fideiussione che è solo il primo passo. Sebbene Navarra sostenga che il passaggio di quote sia nullo, il Gruppo ha sottoscritto un regolare atto dal notaio, al momento però manca l’ultimo passaggio. Questo perché Navarra non ci ha ancora fatto sapere se eserciterà il diritto di prelazione o meno. Questo blocco tra i soci ha messo a rischio tutto, noi abbiamo idee chiare e serie, con progetti ambiziosi.

Ora più che mai è il momento che alle parole seguano i fatti. Staremo a vedere. Nelle prossime ore sono attese sicuramente delle novità.