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Livorno: finisce l’era Spinelli. Navarra presidente, ora la costruzione della rosa

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Finalmente ci siamo. Dopo giorni di irrefrenabile attesa il futuro del Livorno ha preso la sua strada. In direzione opposta agli ultimi 21 anni della sua storia, perché da ieri, 11 settembre, Aldo Spinelli non è più il Presidente del Livorno, ruolo che manteneva dal 1 marzo 1999. Una svolta storica, necessaria dopo che, come dichiarato dallo stesso Spinelli, all’età di 80 anni, il Presidente non poteva più seguire in maniera adeguata le sorti del Livorno Calcio e il figlio Roberto non ha lo stesso interesse del padre per quanto riguarda il mondo calcistico.

Al timone di questo cambiamento non c’è un singolo imprenditore, ma un gruppo di cinque uomini con ognuno la propria fetta di quote societaria. Il profilo principale è sicuramente Rosettano Navarra, eletto Presidente del Livorno Calcio dal Cda, ex patron del Frosinone e detentore del 21% della società amaranto, con l’obiettivo nel giro di un anno di rilevare anche il 10% rimasto ancora ad Aldo Spinelli, per un totale che salirebbe così al 31%.

Poi ci sono i quattro imprenditori fin qui rappresentati , e finanziati, da Banca Cerea che finalmente dopo la firma sono venuti allo scoperto e hanno complessivamente il 69% della società diviso in quattro parti uguali, o quasi, intorno al 17-18%. Si tratta di Mauro Ferretti, ex Presidente dell’Arezzo che opera nel settore logistico, Angelo Cornaglia, ex amministratore delegato dell’Asti Calcio e Umberto Casella che vengono entrambi dal settore della costruzione. Il quarto elemento è Silvio Aimo, ex direttore generale dell’Asti che dovrebbe avere il ruolo di vice presidente nel Livorno. La presentazione della nuova società dovrebbe avvenire con una conferenza stampa nei primi giorni della prossima settimana.

Detto questo, serve fare un discorso sulla parte tecnica. I quattro giocatori Furlan, Gemignani, Bussaglia e Mazzarani sono al Centro Coni già da giorni e la firma, con il passaggio societario, è ormai una formalità che verrà sbrigata nei primi giorni della nuova gestione. Si tratta di quattro buonissimi profili per la Serie C: Mazzarani lo conosciamo tutti, Furlan è un buonissimo portiere, Bussaglia proviene dalla categoria superiore e Gemignani è un esterno con oltre 100 presenze in C.

Se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo dire che i primi acquisti del DS Raffaele Rubino fanno ben sperare per una rosa competitiva che possa lottare per vincere il campionato. In ritiro è arrivato da giorni anche Maiorino e il Livorno ha nella propria rosa un lotto di giocatori che può tranquillamente giocarsi le prime posizioni di un girone A tutt’altro che impegnativo. Mancano però solo quindici giorni all’inizio del campionato e la prima azione da fare sarà quella di cercare una sistemazione a quei giocatori che non hanno stimoli a rimanere con la maglia amaranto addosso, Bogdan su tutti, e poi provare a liberarsi di almeno una delle tre punte, ma i contratti di Raicevic e Mazzeo sono difficilissimi da piazzare. Una volta completata questa operazione, serviranno quei 3-4 acquisti mirati in grado di far fare al Livorno il salto di qualità e che completino la rosa con il limite di 22 (o 23) giocatori imposto dalla FIGC.

I tifosi, in mezzo al campo, vorrebbero rivedere capitan Luci e il Presidente Navarra ha dichiarato a Livornotoday.it di volerlo incontrare al più presto. Si attendono novità…