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L’illusione iniziale non basta, il Livorno crolla contro il Crotone che festeggia la Serie A (VIDEO)

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Meno due. Come le giornate che mancano alla fine di questo tragico campionato. Il Livorno perde 1-5 in casa con il Crotone e colleziona la tredicesima sconfitta casalinga in diciotto partite disputate all’Armando Picchi. Non è certo colpa della partita di oggi e dei tanti giovani scesi in campo contro i pitagorici, ma è la fotografia perfetta della disastrosa stagione amaranto.

Mister Antonio Filippini ripropone il 3-5-2 visto a Benevento una settimana fa con alcuni cambi. In porta va ancora Ricci, davanti a lui ci sono Marie-Sainte, Bogdan e Boben. A destra agisce Morelli e a sinistra il 2001 Fremura all’esordio da titolare, con il terzetto di centrocampo formato da Awua, Trovato e il giovane Bellandi. In attacco, accanto a Murilo, viene scelto ancora il 2000 Pallecchi.

Gli amaranto tremano subito con Zanellato che colpisce il palo da zero metri, disturbato da Bogdan, ma alla prima occasione buona passano in vantaggio: recupero palla in zona offensiva, Morelli serve al centro Trovato che spedisce il pallone nel sette e porta in vantaggio il Livorno all’undicesimo. Giusto il tempo di riorganizzare le idee e il Crotone trova il pari al 30′, grazie ad un tiro di Messias, su cui Ricci respinge male e Zanellato segna in tap-in. Neanche quattro minuti e i rossoblu raddoppiano: un incontenibile Messias crea il panico sulla destra e serve Simy che, dal centro dell’area di rigore, non sbaglia. Passano altri quattro minuti e la formazione di Stroppa cala il tris, sulla respinta da un’azione di calcio d’angolo, Gerbo stoppa di coscia a fa partire un sinistro micidiale che si insacca sotto l’incrocio, per quello che è uno dei gol più belli dell’intera serie B.

Nella ripresa al 55′ il Crotone fa poker: Barberis calcia dal dischetto del rigore, Ricci si oppone bene ma niente può sul tap-in di Molina. Al 59′ arriva l’1-5, quando Simy riceve palla sulla linea di fondo, si allaccia in un corpo a corpo con Marie-Sainte, in cui il signor Camplone vede una trattenuta del difensore amaranto, mentre invece è la punta ospite a trattenere per primo e fischia un rigore a dir poco generoso. L’attaccante nigeriano non sbaglia e dagli undici metri segna la doppietta personale. Da lì in poi il Crotone gestisce e gli ultimi trenta minuti diventano quello che nel basket viene chiamato garbage time, slavo un palo dalla distanza di Zanellato, con il Livorno che da nuovamente spazio ai giovani Ruggiero, Pecchia, Haoudi e Nunziatini, oltre a Porcino. Al triplice fischio gli ospiti possono festeggiare, seppure senza tifosi, la meritata promozione in Serie A, mentre per i labronici è l’ennesima serata da incubo.

Ma per quanto riguarda il Livorno, la partita più importante si gioca fuori dal campo, dove nella prossima settimana si aspettano importanti novità a livello societario, con la speranza che stavolta tutto possa concludersi per il meglio e dare nuova linfa ad una situazione deleteria sotto tutti i punti di vista. Serve aria nuova per accendere nuovamente la passione dei tifosi e di tutto il mondo legato al Livorno calcio.


Mister Filippini post Crotone

Il tecnico amaranto analizza il match interno col Crotone

Pubblicato da AS Livorno Calcio su Venerdì 24 luglio 2020