Back

Mori e Lucchesi, ‘buona la prima’ con la nazionale maggiore

Condividi questo:

E’ reduce dall’emozione della prima chiamata con l’Italrugby che conta, quella della nazionale maggiore. Gianmarco Lucchesi, tallonatore classe 2000 fresco di ingaggio da parte del Benetton Treviso in TOP12, è stato intervistato dalla redazione del magazine specializzato rugby-pirates.com proprio su questo momento magico che sta attraversando. Specie dopo aver affrontato e superato alla grande anche il periodo buio del grave infortunio a caviglia, tibia e perone (occorsogli proprio con la maglia della nazionale under 20 in un match del Sei Nazioni di categoria) che lo aveva tenuto lontano dal campo e dal suo sogno di ‘sfondare’ nel mondo della palla ovale che conta. 

Ecco alcuni passaggi tra i più significativi: 

“Io volevo tornare, non ho mai pensato di smettere né di arrendermi. Mi sono sempre impegnato ed ho sempre saputo che sarei tornato. Peccato per la Scozia quest’anno – persa di uno all’ultimo, Maremma impestata. Mi si rivoltano ancora le condomine – eravamo un bel gruppo, ci è mancata un po’ l’esperienza ma potevamo fare bene.

Peccato che il Covid ci abbia tolto la possibilità di continuare ed anche di giocare il mondiale in Italia, ci saremmo potuti togliere grandi soddisfazioni.”

E a proposito dell’amicizia dentro e fuori il campo con il collega ‘Chico’ Mori

“Per me è un’esperienza bellissima. Siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso tanto e adesso questo, non ci posso credere è bellissimo.”

QUI potete leggere l’intervista integrale

Intanto, anche per il concittadino Mori, qualche giorno di meritato relax al mare di casa prima di riprendere a sudare diviso tra Calvisano (suo club di appartenenza) e Zebre Parma (dove giocherà nuovamente, dopo la felice esperienza dell’anno passato, come permit player in PRO14). E proprio per il trequarti sempre più emergente ha speso parole dolci addirittura lo stesso Commissario Tecnico della nazionale maggiore, Franco Smith. In un’intervista rilasciata ai colleghi di onrugby.it sul bilancio post raduno di Parma, il CT ha sottolineato: 

“Ovviamente stiamo partendo affidandoci ai 30 di cui ci fidiamo e che abbiamo visto all’opera anche al Sei Nazioni. A questi, però, aggiungeremo 20/25 ragazzi, tra elementi dell’Under 20, atleti delle franchigie che non sono stati ancora coinvolti ma che hanno grandi potenzialità, senza escludere la possibilità di innestare anche qualcuno che dimostri di valere tale chiamata direttamente dal Top12.

Probabile che ci siano, ad esempio, gli inviati di questo raduno, tra i quali Paolo Garbisi e Federico Mori che, se devo essere sincero, mi hanno impressionato per qualità fisiche. Sotto quel profilo sono già pronti per il piano superiore.”

 QUI si può leggere l’intervista completa