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Mori ancora in versione ‘permit’ alle Zebre Parma per il PRO14

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Annuncio ufficiale delle Zebre Rugby Club che già l’anno passato aveva fatto esordire il talento livornese Federico Mori, tesserato per il massimo campionato nazionale da Calvisano in TOP12 ma convocabile dalla formazione parmense, per quanto riguarda gli impegni internazionali, in occasione delle sfide di Guinness PRO14 e di Coppa Europea.

I multicolor infatti si potranno avvalere anche per la stagione continentale 20-21 delle prestazioni del primo centro classe 2000, nipote d’arte del campione mondiale sui 400 ostacoli Fabrizio Mori: ‘Chico’ peraltro ha dolci ricordi di quei 30′ che hanno segnato il suo debutto in PRO14 lo scorso ottobre (3 le presenze totali collezionate con Parma, 2 poi quelle in Challenge Cup invece con i lombardi), visto che a Edinburgo ha segnato anche una meta spettacolare. Una prestazione con sigillo personale che gli fece meritate addirittura i complimenti di un mostro sacro della disciplina come O’ Driscoll

Tutti e cinque i giovani in formula ‘permit’, Mori compreso, militano nel massimo campionato italiano con Calvisano e con il Gruppo Sportivo della Polizia ‘Fiamme Oro Rugby‘ e prenderanno parte alle sessioni di allenamento estive della franchigia federale.

“Sono cinque giocatori che hanno disputato un’ottima stagione con i loro club, per cui siamo contenti di poterli riconfermare ed accogliere nuovamente per quest’anno come permit players delle Zebre, squadra che rappresenta per loro un punto di partenza in vista del salto di qualità nel rugby internazionale – dichiara il team manager delle Zebre, un altro livornese ed ex azzurro della palla ovale Andrea De Rossi –. Quattro di loro hanno perfezionato la loro formazione all’interno dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, mettendosi successivamente in mostra nel massimo campionato italiano, ma anche al Sei Nazioni U20 e al Mondiale di categoria con la maglia dell’Italia. Questo è il percorso su cui la Federazione Italiana Rugby ha deciso di puntare negli ultimi anni e che sta ripagando, visto il positivo debutto nell’alto livello di tanti altri giovani, molti dei quali sono poi entrati in pianta stabile nella rosa delle Zebre (…) Sono cinque atleti che ci daranno un grosso contributo nel corso dell’anno, alzando il livello della competizione interna nei vari reparti e aumentando le possibilità di turnover, visto anche il calendario che si prospetta pieno di impegni internazionali e la verosimile assenza di molti nostri Azzurri a stagione in corso. L’opportunità di allenarsi con le Zebre e di poter giocare in Guinness PRO14 rappresenta per tutti loro un momento di crescita importante, ma anche una prestigiosa vetrina per mettersi in mostra agli occhi dello staff della Nazionale”.