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Quale Fase 2 per lo sport disabile? L’allarme di TDS e SIL

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Mentre anche il mondo dello sport locale sta provando a rialzare la testa e riprende a piccoli passi, almeno per far allenare grandi e piccini, l’emergenza Covid-19 lascia comunque strascichi pesanti. C’è per chi la famigerata ‘Fase 2’ non è ancora scattata, con le condizioni per la ripartenza apparentemente ancora ben lontane dal potersi concretizzare: è il caso delle associazioni che promuovono la pratica sportiva tra i disabili e i portatori di handicap.

Il grido di allarme l’ha lanciato pubblicamente nelle scorse ore Maurizio Melis, presidente della Toscana Disabili Sport Onlus, attraverso una lettera inviata al Sindaco di Livorno Luca Salvetti e resa poi pubblica attraverso i profili social dell’associazione.

Maurizio Melis

“Muore lo sport paralimpico a Livorno. Lo sta decretando, col suo silenzio inspiegabile, l’amministrazione comunale – ha scritto nel suo sfogo il numero uno della realtà che divide la propria attività tra rete da pallavolo, retine dei canestri e corsie in vasca – Mentre le piscine e gli impianti sportivi riaprono in tutta Italia, anche se con le nuove norme in merito al Covid-19, mentre sono già ripresi da tempo gli sport individuali e stanno riprendendo tutti gli sport di squadra (riprende persino il campionato di calcio) a Livorno tutto rimarrà fermo. Dall’articolo pubblicato dal consigliere comunale Cannito, che ringraziamo sin d’ora per l’interessamento e per aver rotto il muro del silenzio, abbiamo notizia che le piscine non riapriranno fino a settembre e che anche in quel periodo ne riaprirà 1 su 3. Ma tutto l’impianto della Bastia, per quanto ne sappiamo, non riaprirà, compresi quindi i campi da basket. E non abbiamo neanche notizie della palestra delle Mazzini, che ci era appena stata assegnata per la pratica del sitting-volley.”

Semaforo rosso anche per gli allenamenti di basket in carrozzina alla Bastia e il nuoto e la pallanuoto tra la piscina della Bastia e la Neri. “Nei giorni scorsi abbiamo inviato una mail al Sindaco (ancor più in virtù della sua delega allo sport) per avere notizie e per chiedere la convocazione di un tavolo programmatico tra Comune, gestori delle piscine e dei campi da basket, Coni e Cip (il Comitato Paralimpico) territoriali, ma la mail è tutt’ora inesitata. Silenzio assoluto. Non abbiamo notizie di alcuna iniziativa volta a risolvere il problema e, oltretutto, si rischia di arrivare a settembre con qualcuna delle parti che rischierà di cadere dalle nuvole.”

Pronti a scendere in piazza?#tdslivorno #toscanadisabilisport #sportdisabili #sportsenzabarriere #comunelivorno…

Pubblicato da TDS-Toscana Disabili Sport Onlus su Giovedì 4 giugno 2020
L’intervento del Presidente TDS Melis, ripreso anche da Il Tirreno

La TDS rappresenta un’eccellenza nella promozione dello sport paralimpico anche a livello nazionale, visto che la stagione scorsa i talenti labronici del nuoto si sono laureati campioni italiani, in alcuni casi facendo segnare sul cronometro anche tempi valsi record nazionali di categoria e assoluti; idem per la squadra di basket in carrozzina che, grazie anche ad una raccolta pubblica di fondi, è riuscita a iscriversi al campionato nazionale. In crescita anche sul movimento del sitting-volley che, dopo essere riuscito a guadagnarsi lo spazio in un palestra cittadina, aveva composto una squadra. “Tutti questi progetti, il lavoro di anni e anni, rischiano di cadere nel vuoto. Tanti ragazzi, che avevano trovato la propria realizzazione nella pratica sportiva, sono tristemente fermi a casa, perché la TDS è l’unica società che pratica queste discipline in tutto il territorio livornese – chiosa con amarezza Melis, il quale comunque promette battaglia e annuncia una manifestazione di piazza, pur nel rispetto delle norme anti contagio – CI SENTIAMO ABBANDONATI E COLPEVOLMENTE IGNORATI. Il tutto mentre fervono le attività per la cessione del Livorno Calcio, che evidentemente attrae più consenso popolare di 34 atleti disabili che ora sono tristemente rinchiusi in casa nella più completa inattività, totalmente all’oscuro di quello che gli riserva il futuro sportivo e profondamente delusi nel vedere spenta la luce che in questi anni la TDS aveva acceso nei loro occhi. Livorno, il mondo della disabilità, la Livorno sportiva tutta esige spiegazioni. Immediate e dirette. Chiamiamo a raccolta Sindaco, giunta, maggioranza consiliare e opposizioni (…) Perché il lavoro fatto da tecnici ed educatori per anni e anni non cada nel vuoto, perché questi bambini e ragazzi non vengano privati del loro futuro. Perché lo sport per disabili più che un’esigenza E’ UN DIRITTO.

Cari amici e soci,dopo questo lungo periodo di fermo che ha colpito tutti noi, la Sport Insieme Livorno è finalmente…

Pubblicato da Sport Insieme Livorno Onlus su Giovedì 14 maggio 2020

Sulla medesima linea anche Claudio Rigolo, numero uno della Sport Insieme Livorno onlus che organizza da ben 27 edizioni lo storico torneo di tennis in carrozzina (prima solo sui campi del capoluogo, poi trasferitosi e sdoppiatosi in provincia con il Trofeo Inail Città di Livorno):

“Anche per noi la difficoltà nel portare avanti l’attività è enorme. Abbiamo già chiesto un prestito di 25mila euro perché, in base ai progetti che avevamo approvato lo scorso gennaio, abbiamo acquistato e sostituito due motori per le nostre barche (due imbarcazioni prototipo, accessibili alle persone disabili, con comandi adattati che ne consentono la guida a chi è in carrozzina e può essere usata per gite in mare e per conseguire la patente nautica speciale, ndr) per una spese complessiva di 35mila euro – racconta l’ex campione di tennis su sedia a rotelle, protagonista anche alle paralimpiadiNel nostro caso non si tratta tanto di difficoltà logistiche, quando di problemi di natura economica. Ma altrettanto seri”.