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Montano torna in palestra: “Quinta Olimpiade? Ancora tante incertezze sul futuro…”

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La Fase 2 è cominciata anche per Aldo Montano. Il livornese classe ’78, campione della sciabola azzurra, ha affidato a un selfie su Instagram tutta la sua felicità per il ritorno in palestra. Maglia della nazionale indosso, barba lunga eredità della lunga quarantena forzata, il pluricampione del mondo e d’Europa è stato intervistato negli ultimi giorni da varie testate nazionali tra cui Il Corriere dello Sport (si può leggere QUI) e La Nazione.

Il selfie pubblicato nelle storie di IG

“All’inizio ho lavorato sul piano fisico, ma il nostro non è uno sport nel quale si possa fare molto, senza andare in pedana. E’ troppo tecnico. E non ha senso ormai fare degli addominali quando non si sa di preciso quando si riprenderà – ha ammesso Aldo, che è stato anche tra i testimonial d’eccezione scelto per la campagna di Italia Team dal titolo #iomiproteggosempre, per sensibilizzare gli appassionati a continuare ad osservare le precauzioni per evitare il contagio da Covid-19 – Se tutto va bene, ma è ancora un ragionamento vago, si parla di novembre-dicembre, più realisticamente gennaio. C’è tutto il tempo per farsi ritrovare in forma, anche se a me lo stop non sta certo facendo bene. In particolare per il problema che ho all’anca, sarebbe stato meglio aver mantenuto il tono muscolare e la continuità di preparazione”.

“Se devo dire la verità, io proprio tranquillo ancora non lo sono. Di sicuro stiamo vivendo una cosa che finirà sui libri di storia, è un momento epocale. E stiamo rivedendo alcune convinzioni, dando meno per scontate alcune cose (…) – ha proseguito l’eroe dello striscione ‘0586’ esibito in occasione del successo olimpico di Atene 2004 – La parte del confronto a distanza con le videochat. Ma più per la didattica di base che per l’altissimo livello: credo che questi sistemi di insegnamento per i giovani possano proseguire e debbano essere incentivati. Ma a certi livelli, senza il lavoro diretto con il maestro non puoi più migliorare”.

“Come dice Fiorello, a quasi 42 anni sono un animale vecchio da proteggere – scherza ma non troppo Montano, ancora incerto su quello che sarà il suo ultimo atto della lunga e incredibile carriera sportiva – Onestamente oggi non so dire come andrà a finire, perché ci sono troppe incognite. Non è soltanto una questione di voglia, ed è un problema che va oltre gli acciacchi fisici. E’ che ancora non sappiamo troppe cose: mi sembra che la fine della crisi sia ancora da vedere, e anche ripartire potrebbe essere inutile se poi il prossimo 1 febbraio il Cio dovesse decidere di non far disputare le Olimpiadi. La data decisiva è quella, rischi di fare lo sforzo di prepararti e scoprire che è stato tutto inutile. Certo avrei voluto giocarmela, sarebbe stata la quinta Olimpiade e avrei voluto viverla sul campo. Vedremo”.

L’intervista rilasciata a La Nazione, pubblicata il 20/5