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‘Fase 2port’: Federico Mori corre verso la nazionale

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Primo atto della serie di interviste VIDEO che abbiamo intitolato simbolicamente ‘Fase 2port’ e dedicate proprio alla ripartenza, dopo lo stop forzato legato all’emergenza coronavirus, da parte degli sportivi livornesi ‘d’interesse nazionale’ nelle rispettive discipline. Brevi chiacchierate realizzate ‘a domicilio’ con gli atleti alle prese con i primi giorni dopo il ritorno a una semi normalità sportiva, almeno per quanto riguarda la routine d’allenamento che pochi mesi fa aveva sempre contraddistinto la loro routine quotidiana.

Il nostro focus è iniziato con Federico Mori, stella emergente del rugby labronico (capace di conquistarsi subito la maglia da titolare al primo anno in TOP12 con Calvisano, oltre a segnare una meta nel corso del prestito internazionale alle Zebre Parma in PRO14 durante il prestagione), nipote d’arte dell’ostacolista Fabrizio già Campione del Mondo e fratello dell’altrettanto talentuosa Rachele, numero uno nazionale tra le lanciatrici del martello della propria categoria anagrafica e medaglia d’argento al Festival olimpico della gioventù europea di Baku la scorsa estate.

“Ho cercato di mantenermi quanto più possibile in forma. La parte più importante è stata continuare a svolgere il lavoro svolto con club: ci siamo immaginati di essere in un tradizionale prestagione, con l’intero campionato da preparare da capo – ha raccontato il talento della nazionale under 20, con la cui maglia azzurra avrebbe dovuto partecipare quest’anno ai mondiali di categoria che sarebbero stati organizzati proprio in Italia – Peccato finire l’ultimo anno U20 così, eravamo messi anche bene in classifica per il Sei Nazioni. L’obiettivo resta comunque diventare sempre più forte e continuare a sognare la della nazionale maggiore”.

“Cosa cambierà per il rugby? Per la fase del gioco, penso niente. Il nostro è uno sport è difficile da modificare sotto l’aspetto della necessarie del contatto e delle leggi scritte che lo regolano – è stata l’ulteriore riflessione di Mori, che abbiamo incontrato nel corso di una seduta di allenamento ‘home made’, nel giardino sotto casa dei genitori a Livorno – Sicuramente, almeno per adesso, si modificherà la metodologia dell’allenamento: individuale, a distanza, concentrandosi sull’aspetto atletico prima che sulla tattica”

Infine, non poteva mancare il pensiero e il doveroso ringraziamento per l’ormai ex compagno di club Alberto Chiesa: un altro veterano della palla ovale labronica che, dopo 7 campionati e 4 scudetti vinti a Calvisano, ha scelto di passare la mano e cominciare la nuova avventura come allenatore a Prato.

📌 QUI si può rivedere la chiacchierata per la serie ‘5&5 da campioni’ che avevamo avuto con Federico a inizio marzo 2020, proprio nei primi giorni di blocco agonistico.


A tu per tu con il rugbista livornese

CONTINUATE A SEGUIRE LA SERIE DI INTERVISTE: NEI PROSSIMI GIORNI, SPAZIO AD ALTRI CAMPIONI LIVORNESI CHE NON VEDONO L’ORA DI TORNARE A COMPETERE E VINCERE