Back

Tanti auguri Alino Diamanti, genio e sregolatezza amaranto

Condividi questo:

Esattamente 37 anni fa, in quel di Prato nasceva Alessandro Diamanti. Trequartista mancino, dotato di una tecnica straordinaria, oltre che di estro, carisma e personalità. Tutte qualità che, insieme alle sue incredibili giocate, gli hanno permesso di rimanere nel cuore della tifoseria livornese sino dalla prima esperienza in amaranto.


Estro e magia.Genio e sregolatezza.Un sinistro in grado di incantare i tifosi labronico.In grado di segnare gol come questi.Il simbolo dell’ultima salvezza del Livorno.Un giocatore capace di far emozionare il popolo amaranto come pochi altri❤️Tanti auguri Alino Diamanti! 🇱🇻🔥Son 37, poi bo…🎂🍾

Pubblicato da Labrosport su Venerdì 1 maggio 2020
Questa la clip realizzata dal nostro staff con i migliori gol del fantasista in amaranto

L’inizio di carriera di Alino è colorato di biancoblu, come i colori del suo Prato, con cui esordisce in C2 all’età di 17 anni. La prima parte della sua storia calcistica non è semplice ed è costretto a scendere in D, con la maglia del Fucecchio, per trovare spazio. Il ritorno al Prato lo vede protagonista in C1 tanto da meritarsi la serie cadetta con l’Albinoleffe l’anno successivo. In biancoceleste non brilla particolarmente e dopo due stagioni torna nuovamente al Prato, dove in C2 disputa due ottime stagioni, la seconda condita da dieci gol. Qui arriva la svolta.

E’ il 2007 e Diamanti arriva a Livorno in serie A. Un salto quadruplo dalla C2 alla massima serie, grazie a Fabio Galante che suggerì l’acquisto al presidente Aldo Spinelli. In una stagione difficile per gli amaranto, con la retrocessione in B, Alino è una delle poche note positive di quell’anno e riesce a mettersi in mostra nella seconda metà di campionato, segnando quattro gol, di cui almeno due da cineteca. La stagione successiva in serie B la ricordiamo tutti: insieme a Ciccio Tavano, il mancino pratese trascina il Livorno al ritorno in serie A, grazie a 16 gol, uno più bello dell’altro.



L’anno successivo, in A, i tifosi livornesi sognano il tridente Diamanti, Tavano e Lucarelli, ma dopo la prima giornata di campionato giocata in casa contro il Cagliari, il presidente Spinelli accetta le lusinghe del West Ham e lascia andare Alino ad Upton Park. In Inghilterra Diamanti disputa un’ottima stagione segnando anche 7 gol, ma la “saudade” italiana si fa sentire e nell’estate successiva torna nel Bel Paese, per vestire la maglia del Brescia. L’anno successiva incontra quello che sarà il secondo grande amore della sua carriera: il Bologna. Sotto la Torre degli Asinelli, Alino resterà per due anni e mezzo, indossando anche la fascia di capitano e trascinando i felsinei in due salvezza nella massima serie. Nel 2012 veste la maglia della Nazionale Italiana agli Europei, dove segna il rigore decisivo contro l’Inghilterra per lanciare gli azzurri in semifinale.


View this post on Instagram

Italia … Inghilterra … #europei2012

A post shared by Alino Diamanti 23 (@alino_diamanti_) on


Nel 2014 il trasferimento in Cina, al Guangzhou, per poi tornare in Italia una stagione dopo, alla Fiorentina. Una breve parentesi al Watford poi di nuovo in Italia con Atalanta, Palermo e Perugia.

Per poi arrivare alla scorsa stagione. Grazie anche alla presenza di Cristiano Lucarelli in panchina, Diamanti mantiene la promessa di tornare a Livorno, e in una caldissima mattina di Luglio viene accolto da migliaia di tifosi all’Armando Picchi. Nella miracolosa salvezza raggiunta dagli amaranto, Alino sarà il protagonista assoluto con 10 gol e 10 assist, oltre ad essere il riferimento tecnico e carismatico per eccellenza nella squadra. Questi aspetti e la sua impareggiabile qualità in serie B, fanno andare su tutte le furie i tifosi amaranto quando a fine stagione il fantasista pratese non viene contattato dalla società per il rinnovo di contratto e cosi, Alino, si trasferisce in Australia al Western United.


View this post on Instagram

No day off 🇱🇻

A post shared by Alino Diamanti 23 (@alino_diamanti_) on


L’ennesima dimostrazione di enorme affetto dei tifosi amaranto per Alino, che ha sempre ricambiato, sia fuori che soprattutto dentro il campo, dove è stato in grado di regalare giocate ed emozioni uniche alla tifoseria del Livorno, tanto da essere considerato uno dei migliori giocatori visti al Picchi insieme a Protti e Lucarelli.

Tanti auguri Alino, genio e sregolatezza amaranto!