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Volley, Montagnani: “L’unico sentimento che ho avuto leggendo lo studio è di grande preoccupazione”

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🏐 Oltre al danno, la beffa: la pallavolo, infatti, è una di quelle discipline che più di altre sta soffrendo il blocco dei campionati causato dalla pandemia Covid-19 e che, al tempo stesso, s’interroga su un futuro assai complicato e tutt’altro che roseo.

E come se non bastasse, lo studio del Politecnico di Torino dal titolo Sport in Sicurezza ha sentenziato che il volley è lo sport maggiormente a rischio. Un documento di 400 pagine commissionato dal Coni e consegnato al Governo nella persona del Ministro dello Sport, Vinvenzo Spadafora. Nella suddetta analisi, sono state esaminate 387 discipline sportive “fornendo indicazioni e azioni di mitigazione che possano accompagnare la ripresa agonistica dopo il lockdown.



Ebbene sì, ne è scaturita una classifica di pericolosità che ha del surreale. Lo sport più a rischio, dal punto di vista della contagiosità del virus, è risultato il… volley. Incredibile ma vero. Ci sono anche altre sorprese clamorose in questo studio. Ad esempio il calcio ha una pericolosità piuttosto bassa e risulta più sicuro di sport come la scherma, il curling e… gli scacchi.



Su questo tema, quanto mai delicato, si è espresso Paolo Montagnani, ex giocatore ed attuale coach livornese di alto livello: “L’unico sentimento che ho avuto leggendo lo studio è di grande preoccupazione, per tre motivi: 1) se verrà seguito questo indice di pericolosità, la pallavolo sarà l’ultimo sport a riprendere. 2) le indicazioni per questo studio vengono direttamente dalle federazioni e quindi la FIPAV, la nostra federazione, ha una idea non reale di quello che succede in campo durante le normali attività. 3) se chi decide su come affrontare la Fase 2 nel mondo dello sport si basa su questi tipi di studi allora immagino che la “scienza” non solo non ci abbia aiutato, ma forse ha commesso gravi errori.

In un periodo di grande confusione credo sia estremamente difficile prendere decisioni che possono tutelare o meno vite umane, ma questa analisi dimostra che la realtà vista dagli scienziati a volte diverge dalla realtà. La pallavolo non può essere lo sport più a rischio, basti pensare a tutti gli sport di contatto, e mi riferisco anche a sport di squadra come calcio, basket, rugby, per non parlare di judo, boxe etc. Personalmente penso che quando sarà il momento, il “via” agli sport di squadra dovrà essere dato punto e basta. Mascherine? Ok. Faremo attività con le mascherine. Niente spogliatoi? Ok. Ne faremo a meno. Niente pubblico? Ok. Per un po’ ne faremo a meno. Ma lo sport dovrà essere giocato in tutta la sua bellezza”.