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Tanti auguri al Grillo di Bibbona, Paolo Bettini!

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Nato a Bibbona il 1° Aprile del 1974, Paolo Bettini è stato uno dei più grandi ciclisti italiani di tutti i tempi e uno dei migliori specialisti nella storia del ciclismo per quello che riguarda le prove in linea di un giorno. Dal 2010 al 2013 ha ricoperto l’incarico di commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada.

Per lui e per la sua carriera parla un palmarès infinito: nel 2000 vince la sua prima grande classica aggiudicandosi la Liège-Bastogne-Liège, nel 2001 sfiora il titolo di campione del mondo piazzandosi al secondo posto dietro lo spagnolo Freire. Negli anni successivi (dal 2002 al 2004) vince la Coppa del Mondo su strada e nel 2003, uno dei suoi anni migliori, trionfa alla classica regina del nostro paese, la Milano-Sanremo.

Nel 2004 arriva la prima delle sue numerose medaglie internazionali, alle Olimpiadi di Atene, infatti, Paolino sbaraglia la concorrenza e con una prova straordinaria si aggiudica la medaglia d’oro nella prova in linea, facendo il vuoto in salita e battendo allo sprint il portoghese Sergio Paulinho, compagno di fuga. La carriera del Grillo è tutta un meraviglioso crescendo, nel 2006 dopo aver vinto il titolo di campione italiano, trionfa al campionato del mondo a Salisburgo, battendo Zabel e Valverde in uno sprint all’ultima pedala divenuto a dir poco memorabile. Chiude il magico 2006 vincendo anche il Giro di Lombardia. L’anno successivo si presentò da campione in carica al campionato del mondo di Stoccarda dove, nonostante ingiuriose polemiche su di lui prima della gara, riuscì a confermarsi in maglia iridata grazie ad una sontuosa progressione negli ultimi metri che gli permise di sopravanzare il russo Kolobnev ed arrivare sul traguardo a braccia alzate. Nel 2008 concluse la sua straordinaria carriera nel Mondiale di Varese, in cui non riuscì a difendere il titolo, vinto dal compagno di squadra Ballan.


A questi incredibili risultati ovviamente vanno aggiunte le numerose vittorie di tappa nei tre grandi giri: Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta de Espana. Ma quello che forse più manca al ciclismo di Paolo Bettini al ciclismo di oggi, è il suo modo di correre, altamente spettacolare, sempre volto all’attacco, che forse è un po’ quello che magari alcune volte non ha permesso al Grillo di vincere alcune corse. Una voglia matta di attaccare, di provarci, ed anche se qualche volta gli è andata male, Bettini è proprio per questo motivo che è uno dei cilcisti più amati di sempre dagli italiani.

E uno degli infiniti motivi di orgoglio sportivo della nostra città.

Tanti auguri Paolo Bettini!