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I dubbi di Montano: “Un anno per me, che ne ho 42, non è lungo: di più”

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🤺🔵🔜 Aldo Montano ha vinto tutto: oro olimpico ad Atene 2004, medaglie, Mondiali, Europei. Tutto. E alla tenera età di 42 anni, tanto per cambiare, era riuscito a strappare il quinto pass olimpico della carriera.

Un traguardo che, probabilmente, l’avrebbe portato a Tokyo con il tricolore in mano e che, invece, il C.I.O., di fronte all’emergenza dilagante del Covid-19, ha deciso di posticipare al 2021.

“E’ andata così – ha commentato Aldino, che è pure presidente della commissione atleti della federazione internazionale della scherma, alle colonne del quotidiano La Repubblica ed era la decisione più sensata che il Comitato Olimpico Internazionale e il comitato organizzatore giapponese potessero prendere. Se proseguirò la carriera? Non ho ancora una risposta, questo è il momento di gestire un po’ di rammarico e la confusione che ho in testa. La priorità va senza dubbio all’incolumità della famiglia. In questo momento, come atleta, mi paragono a un ciclista che arriva ad un chilometro dal traguardo e gli comunicano che quella gara, invece, è stata allungata di un altro pezzo. Un anno per me, che ho 42 anni, non è lungo: di più”.

Montano, adesso, dovrà metabolizzare il rinvio, cominciando dall’aspetto psicologico:

“Calcoli di avere ancora 4 mesi di carriera e all’improvviso lo scenario diventa un anno. Poi c’è la questione sportiva. Non è per la scherma, che è vita e praticherei per altri 20 anni, ma per il fisico. A novembre compirò 42 anni, il calo ci sarà. Devo metterlo in conto. Il senso di portare a termine anche questa sfida, tuttavia, mi gasa e non poco…”.

Nei giorni scorsi su parlato pure di una forte candidatura di Aldo Montano a portabandiera azzurro:

“Sarebbe stato meraviglioso – ha concluso – ma non si tira avanti solo per portare la bandiera. Certo, se mi dessero la certezza di essere l’alfiere, stringerei i denti. Ma ad ora, oggettivamente, è impensabile”.


📸 foto Augusto Bizzi / Federscherma