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Nuoto, Franceschi: “C’è rammarico, ma la salute va al primo posto”

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🏊🏻🎙 Mentre la LEN (Ligue Européenne de Natation) ha rinviato i campionati Europei di Budapest – previsti inizialmente dal 12 al 24 maggio – ad agosto (17/30), seppur la decisione finale verrà presa durante il mese di giugno, oggi a Riccione si sarebbe dovuta formare la 4X200 Stile Libero maschile per i Giochi di Tokyo, di cui il tecnico federale livornese Stefano Franceschi è responsabile e Matteo Ciampi una delle potenziali frecce (bronzo ai campionati Europei di Glasgow nel 2018 e partecipazione ai Mondiali di Gwangju la scorsa estate). Ma la settimana, classica, degli Assoluti è stata annullata a causa della ben nota emergenza legata al Covid-19.

“Dal 26 agosto non ci siamo fermati un attimo, neppure a Natale – ha commentato Franceschi, capo allenatore del Nuoto Livorno Sport Management – al fine di arrivare pronti ai campionati italiani. Il tutto per far maturare la miglior condizione di forma possibile per 2, 3, 4 minuti di gara nei quali un nuotatore si gioca la restante parte della stagione, nel caso specifico le Olimpiadi di Tokyo. E premesso che la salute viene prima di tutto, e che quindi è stato legittimo interrompere l’attività, in questi ultimi giorni, per noi addetti ai lavori, è inevitabile far uscire anche un minimo di rammarico. Sostenere i ragazzi emotivamente non è stato affatto semplice e sicuramente stavano bene, i segnali erano davvero incoraggianti”.

Il presidente della Fin, Paolo Barelli, ieri ha dichiarato che se entro la metà di aprile il C.I.O. non si esprimerà in maniera categorica sarebbe ridicolo continuare a parlare di Olimpiadi, soprattutto per una questione di pari opportunità tra gli atleti.

“Lo sport si sta fermando in tutto il mondo, ma il C.I.O. non ha ancora annunciato l’annullamento Giochi, anzi. Io sono fiducioso, spero che +alla resa dei conti si facciano, anche se posposti di qualche mese. Spostarli di uno, o addirittura due anni, intaccherebbe il presente di molti atleti. Qualunque sarà la decisione definitiva dovranno però esserci le condizioni adatte. E se non riuscissimo a recuperare la nostra quotidianità, allora sarebbe corretto rinviarla”.