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Tanti auguri Ale Fantozzi, bandiera della Libertas che sfiorò il tricolore

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Nato a Livorno esattamente 59 anni fa, Alessandro Fantozzi è stato indubbiamente uno dei più forti giocatori che il basket livornese abbia mai potuto ammirare.

Auguri affettuosi al nostro unico, eccezionale, straordinario capitano Alessandro Fantozzi, che oggi compie 59 anni. 🎼 Vola, sotto la curva vola, la curva s’innamora, Fantozzi vola 🎼

Pubblicato da Libertas Livorno 1947 su Martedì 17 marzo 2020
Fantozzi agli albori della carriera in maglia Peroni


Fin dalle giovanili la sua carriera è caratterizzata da due colori. Il giallo e il blu. La Libertas Livorno. Esordisce in prima squadra nel 1981 per arrivare a giocare oltre 300 presenze in maglia libertassina, oltre a raggiungere la famosissima finale scudetto contro la Philips Milano. Nel 1991 la fusione lo porta a dover lasciare la sua amata Libertas per trasferirsi alla Virtus Roma. Ma nel frattempo, durante l’estate, vince l’argento europeo con la maglia della nazionale. Con la maglia giallorossa, che vestirà un paio di anni, vince la coppa Korac nel 1992. Poi la Reggiana, Reggio Calabria, il ritorno al Basket Livorno e il passaggio a Montecatini fino al 1998 quando passa all’Orlandina Basket che trascinerà fino alla Legadue, diventando l’idolo di tutta la tifoseria, tanto da dedicargli il palazzetto della città di Capo d’Orlando.

Un bel servizio dedicato dall’allora emittente Capodistria

Per spiegare cos’è Alessandro Fantozzi per il basket livornese potremmo dire tante cose. Potremmo parlare dei 17 punti ad allacciata di scarpe in gialloblu. Potremmo descriverlo come l’arte di fare il playmaker. O basterebbe semplicemente dire che era riuscito ad essere lidolo del compianto Kobe Bryant. Ma per riuscire a spiegare cos’è Alessandro Fantozzi per i libertassini ci affidiamo ad un pensiero apparso sul sito della società gialloblu.

“Fantozzi per un Libertassino non è stato solo un giocatore della Libertas. E’ stato il suo infinito capitano, il centro del suo piccolo grande mondo, un modello sportivo, un profeta, un simbolo, la livornesità vincente nella sua più maestosa manifestazione”

La fede nel basket a Livorno vede due strade.
Libertassino o Piellino.
Ecco, i primi hanno un Dio. Si chiama Alessandro Fantozzi.
Auguri!