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Jolly-Acli si gioca (a porte chiuse), ma coach Pistolesi è su tutte le furie (VIDEO)

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🏀 E niente, sabato sera – al Pala Macchia (ore 21) – il Jolly Acli Basket gioca (Serie A2). A porte chiuse. Come disposto dal Decreto Ministeriale e dalle successive disposizioni della Federazione Italiana Pallacanestro come i campionati nazionali, maschili e femminili, andranno avanti ma a porte chiude fino al 3 aprile.

Nel frattempo, però, il club della presidentessa Parisi si è vista chiudere all’improvviso dall’Unità di Crisi di Livorno, non ricevendo inizialmente le garanzie necessarie rispetto al DPCM 4/3/2020 da parte del gestore , la palestra de La Bastia (facendo parte del complesso che abbraccia pure la piscina), sede di 3 sedute di allenamento settimanali delle ragazze di coach Marco Pistolesi.

“A mio parere, l’aver chiuso la Bastia, dove ci alleniamo costantemente, costringendoci ad andare ad effettuare la seduta ad Altopascio, è grave – ha raccontato coach Pistolesi – così come il fatto che per adesso le istituzioni non abbiano fatto nulla per darci una mano a risolvere il problema. Non fummo supportati ad agosto e settembre, e questo scenario lo stiamo vivendo ancora oggi: nessuno pensa che siamo una squadra di seria A, che non ha la possibilità neppure di allenarsi a porta chiuse, cosa che è ampiamente prevista nel decreto ministeriale; e dobbiamo andare fuori città grazie ad un favore che amici ci concedono. Non va bene…”.

Parla il presidente

Parla il presidente Paola Parisi : "Giorni difficili, contiamo nel supporto fondamentale delle istituzioni".

Pubblicato da Jolly Acli Basket Livorno su Venerdì 6 marzo 2020
Il disappunto della Presidentessa Parisi per le difficoltà causate alla squadra dalla chiusura improvvisa del Pala Bastia

Riguardo il match di domani contro il Cus Cagliari, “la squadra si sta allenando bene, con intensità e concentrazione. Possiamo giocarcela: abbiamo il dovere e la possibilità per farlo. La condizione generale è buona, a parte un piccolo problema a Simonetti. Le porte chiuse? Sono un peccato: ultimamente il nostro pubblico era aumentato, si faceva sentire e ci dava una bella mano. Però la situazione attuale è questa e dobbiamo dare il massimo, anche con il palazzo vuoto”.